4 giugno

San Francesco Caracciolo

sacerdote, fondatore dei Chierici regolari minori

La sua storia

Ascanio Caracciolo nacque a Villa Santa Maria, in Abruzzo, il 13 ottobre 1563, figlio di don Ferrante Caracciolo, signore del paese, e di Isabella Barattucci. Ebbe l'educazione che toccava a un nobile. A ventidue anni si ammalò: una malattia che gli sfigurò il viso, forse la lebbra. Promise che se fosse guarito si sarebbe fatto prete. Guarì, e mantenne la promessa: andò a Napoli, riprese gli studi, e si mise a leggere Tommaso d'Aquino. Ordinato sacerdote, celebrò la prima messa nel 1587. A Napoli si occupò dei poveri e dei malati, e si iscrisse alla compagnia dei Bianchi — la confraternita che assisteva i carcerati e accompagnava i condannati a morte fino al patibolo. Era, ed è rimasta, una delle cose più dure che si potessero fare in quella città. Poi arrivò una lettera indirizzata a un altro. Giovanni Agostino Adorno, genovese, cercava compagni per un ordine nuovo e aveva scritto a un altro Caracciolo; la missiva finì per sbaglio ad Ascanio, che la lesse e rispose di sì. Da quell'errore di indirizzo nacquero i Chierici regolari minori, i Caracciolini, che presero il nome di Francesco in onore del santo d'Assisi. Morì ad Agnone il 4 giugno 1608, a quarantaquattro anni. Pio VII lo proclamò santo nel 1807. È compatrono di Napoli. Chi si chiama Francesco oggi festeggia — anche se molti aspettano il quattro ottobre.

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San Francesco Caracciolo — 4 giugno — Rimmofatt!