13 settembre

San Giovanni Crisostomo

vescovo di Costantinopoli e dottore della Chiesa

La sua storia

Giovanni nacque ad Antiochia di Siria fra il 344 e il 354. Il soprannome se lo prese sul pulpito: Crisostomo, bocca d'oro, ed è così che lo chiamano da milleseicento anni. Studiò retorica dal più grande maestro pagano del tempo, Libanio, che quando gli chiesero chi dovesse succedergli rispose: sarebbe stato Giovanni, se non ce l'avessero rubato i cristiani. Fece per anni il monaco nelle grotte fuori città, e ne uscì con la salute rovinata per sempre. Ad Antiochia predicò per dodici anni e le sue omelie riempivano la basilica. Era concretissimo: parlava di prezzi, di usura, di schiavi, di come si trattavano i poveri davanti alla porta di casa. Diceva che il primo altare da onorare è il povero che sta per strada. Nel 397 fu fatto, contro la sua volontà, patriarca di Costantinopoli. E lì cominciarono i guai. Ridusse le spese della sede vescovile, vendette gli arredi per costruire ospedali, e attaccò pubblicamente il lusso della corte — compreso quello dell'imperatrice Eudossia, il che gli costò tutto. Fu deposto, esiliato, richiamato, esiliato di nuovo, in posti sempre più lontani. Morì durante un trasferimento a piedi, a Comana del Ponto, il 14 settembre del 407. Le ultime parole che gli si attribuiscono sono: «Gloria a Dio per tutte le cose». È dottore della Chiesa, e la liturgia che porta il suo nome è quella che gli ortodossi celebrano ancora oggi. Chi si chiama Giovanni oggi festeggia.

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San Giovanni Crisostomo — 13 settembre — Rimmofatt!