'O curtiello, il coltello. Nella Smorfia non è l'arma del delitto: è l'oggetto che sta in ogni cucina e che serve a separare — il pane, la carne, il filo. Il quarantuno è il numero del taglio, inteso come gesto necessario: dividere due cose che erano attaccate, e farlo con decisione perché un taglio a metà è peggio di nessun taglio. Nei racconti il quarantuno arriva quando qualcosa va separato. Un rapporto che non regge più, un lavoro da lasciare, una parte della tua vita che devi tenere lontana da un'altra. E porta anche l'idea di difesa: il coltello, nella tradizione popolare, è quello che ci si tiene vicino quando si ha paura. Le immagini che portano qui parlano tutte di stacco e di salto. L'ardire, che è il coraggio da trovare prima del taglio. La sventura, che è il taglio subito invece che scelto. Lo sbarco, che è il passaggio da una riva all'altra: si scende, e da lì in poi si cammina da soli. Se il quarantuno è uscito dal tuo racconto, c'era qualcosa da dividere. La Smorfia non dice cosa, e soprattutto non dice quando: dice che nella tua storia due cose attaccate stavano chiedendo di essere separate, e che il gesto — qualunque sia — richiede una mano ferma.
Oggetti Quotidiani
coltello
Ciò che taglia: separa il necessario, o ferisce. Dipende dalla mano.
1 persona
per un totale di 40 racconti.
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Conflitto e rottura
Gli scontri e i tagli netti, quelli che qualcuno decide.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.