'O mariuolo. Il settantanove è il ladro, e nella Smorfia napoletana è una figura più sfumata di quanto ci si aspetti. C'è il furto vero, che è un danno e si chiama danno; e c'è l'arte di arrangiarsi di chi non aveva altro modo, che la tradizione popolare ha sempre guardato con un occhio meno severo. Il numero tiene insieme le due cose e lascia a chi legge il compito di separarle — che è poi quello che si fa nella vita. Nei racconti il settantanove arriva quando manca qualcosa. Un oggetto sparito, certo: il sogno classico è tornare a casa e trovare i cassetti aperti. Ma più spesso è qualcosa di meno concreto — tempo rubato da impegni che non hai scelto, un'idea presa da un altro e presentata come sua, un merito finito sulla persona sbagliata. È il numero della perdita per mano altrui, e brucia più per il modo che per il valore. C'è anche la lettura rovesciata, che nei sogni capita: il ladro sei tu. Una cosa presa senza chiedere, un'attenzione sottratta a qualcuno, una scorciatoia. I sogni non fanno sconti a nessuno, nemmeno a chi li sogna. L'immagine che porta qui è il ladro, e basta: certe figure non hanno bisogno di corteo, si riconoscono subito. Se il settantanove è uscito dal tuo racconto, dentro c'era una sottrazione. Non facciamo nomi: facciamo notare che nella tua storia qualcosa è passato di mano senza che tu lo volessi, e che te ne sei accorto.
Animali
capra
Chi si arrampica dove non c'è strada: testardaggine che a volte è salvezza.
Smorfia
ladro
'O mariuolo: il ladro. Chi prende con destrezza, e la diffidenza che lascia dietro.
1 persona
una volta a testa.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Inganno e sospetto
Quello che non si vede per intero: raggiri, doppiezze, dettagli fuori posto.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.