18 marzo

San Cirillo di Gerusalemme

vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa

La sua storia

Cirillo nacque a Gerusalemme nel 313 o nel 315, da genitori cristiani, e di lui da ragazzo non si sa quasi niente. Le notizie che abbiamo vengono dai contemporanei Rufino, Epifanio e Girolamo, e dagli storici del secolo dopo — Sozomeno, Socrate, Teodoreto. Fu ordinato sacerdote intorno al 335, e verso il 350 divenne vescovo della sua città. Gli toccarono anni complicati. Nella grande disputa sulla natura di Cristo prese una posizione di mezzo, quella di Eusebio di Cesarea: Cristo simile al Padre. Gli ariani non l'accettavano, e nemmeno la parte che poi avrebbe vinto, quella di Atanasio, che sosteneva la stessa sostanza. Stare nel mezzo, in una discussione così, significava scontentare tutti — e infatti Cirillo fu mandato in esilio tre volte. Gerusalemme intanto stava tornando al centro del mondo: la madre dell'imperatore, Elena, ci era passata nel 323, e da lì in poi la città non fu più un posto qualunque. Di lui restano le Catechesi: le istruzioni che teneva ai catecumeni prima e dopo il battesimo, nella basilica del Santo Sepolcro. Sono un documento straordinario, perché ci fanno sentire com'era davvero una parrocchia del quarto secolo — le domande, le obiezioni, il tono con cui un vescovo parlava alla sua gente. Morì a Gerusalemme il 18 marzo del 386. Leone XIII lo proclamò dottore della Chiesa nel 1882. Chi si chiama Cirillo oggi festeggia.

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San Cirillo di Gerusalemme — 18 marzo — Rimmofatt!