24 aprile

San Fedele da Sigmaringen

sacerdote cappuccino e martire

La sua storia

Fedele da Sigmaringen si chiamava Mark Roy, ed era nato a Sigmaringen il 1º ottobre 1577 da una famiglia di origine fiamminga. Studiò dai gesuiti a Friburgo, si laureò in filosofia e nel 1611 prese il dottorato in diritto civile e canonico. Fece l'avvocato, e ne rimase deluso in fretta. Lo chiamavano l'avvocato dei poveri perché difendeva chi non poteva pagare; quello che lo fece smettere fu vedere come funzionavano davvero i tribunali. L'anno dopo entrò fra i cappuccini di Friburgo, insieme a suo fratello, e prese il nome di Fedele. Studiò teologia a Costanza, fu padre guardiano a Rheinfelden, a Friburgo, a Feldkirch. Divenne noto per alcuni scritti contro i calvinisti e gli zwingliani, tanto che nel 1614 il vescovo di Coira gli chiese di mettere insieme un gruppo di frati missionari per i Grigioni. Erano anni pessimi per andare a fare quel mestiere lì. La Guerra dei Trent'anni aveva incendiato l'Europa, e nei Grigioni la predicazione cattolica arrivava insieme alle truppe austriache: era impossibile distinguere il missionario dall'occupante, e Fedele lo sapeva. Il 24 aprile 1622, a Seewis, mentre predicava, scoppiò una rivolta contro gli austriaci. Lo aggredirono all'uscita dalla chiesa e lo uccisero. Fu proclamato santo da Benedetto XIV nel 1746. Chi si chiama Fedele oggi festeggia.

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San Fedele da Sigmaringen — 24 aprile — Rimmofatt!