9 luglio

Santa Veronica Giuliani

badessa clarissa

La sua storia

Orsola Giuliani nacque a Mercatello sul Metauro il 27 dicembre 1660, ultima di sette figlie. La madre morì quando ne aveva sette. A diciassette entrò fra le clarisse cappuccine di Città di Castello, dove rimase per cinquant'anni, fino alla morte. Il vescovo le cambiò il nome in Veronica, in memoria della Passione. La sua è una delle vicende mistiche più documentate che esistano, e lo è per un motivo preciso: il confessore le ordinò di scrivere tutto, e lei obbedì per trentaquattro anni. Ne è uscito un diario di oltre ventiduemila pagine, in una lingua sua, sgrammaticata e potentissima. Nel 1694 divenne maestra delle novizie. Il venerdì santo del 1697, dopo tre anni di digiuno a pane e acqua, comparvero le stimmate. La Chiesa non le credette: fu sottoposta a un'inchiesta durissima, tenuta in isolamento, privata del voto e della comunione, esaminata da medici che le bruciavano le mani per vedere se le ferite si chiudevano. Durò anni. Lei accettò tutto senza protestare, e continuò a scrivere. Alla fine fu riabilitata, e nel 1716 le consorelle la elessero badessa. Lo fu per undici anni, e si rivelò una amministratrice eccellente: fece arrivare l'acqua al monastero, allargò l'edificio, tenne i conti. Morì a Città di Castello il 9 luglio 1727. Gregorio XVI la proclamò santa nel 1839. Chi si chiama Veronica oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Santa Veronica Giuliani — 9 luglio — Rimmofatt!