'O 'mbriaco. Il quattordici è l'ubriaco, ed è uno dei numeri che la Smorfia tratta con più indulgenza: nella tradizione popolare non è il vizioso, è quello che ha bevuto e dice la verità — «in vino veritas» tradotto in vicolo. Ride, si sbilancia, parla troppo, e nel farlo lascia cadere cose che da sobrio si sarebbe tenuto. Nei racconti il quattordici arriva quando qualcosa sfugge di mano. Non per forza l'alcol: una serata finita diversamente da come doveva, una parola detta di getto, un entusiasmo che ha superato la misura. È il numero della perdita di controllo, e va letto senza moralismo — capita a tutti, e non sempre è un male: certe cose vere escono solo quando si abbassa la guardia. L'immagine che porta qui è una sola, l'ubriaco, e non serve altro. È una figura che nei sogni si riconosce subito, che sia una persona vera o una sensazione — quella testa leggera, il passo che non tiene la linea, il mondo un po' inclinato. C'è però una faccia seria, e sarebbe disonesto saltarla. Perdere il controllo una sera è un episodio; perderlo spesso è un'altra cosa, e non è la Smorfia a doverla leggere. Se il quattordici è uscito dal tuo racconto, la domanda gentile è quale delle due somigli alla tua situazione. Qui si interpretano immagini, nient'altro.
Smorfia
ubriaco
'O 'mbriaco: chi ha perso il controllo e dice il vero senza volerlo. Allegria e rovina nello stesso bicchiere.
Eccessi
Quando la misura salta: il bicchiere di troppo, la tentazione, la testa che se ne va.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.