Nanninella è Anna, ma detta come si dice in famiglia. Nella Smorfia il ventisei non è una santa lontana: è la donna di casa che sa come si fanno le cose — quella a cui si chiede consiglio senza chiamarlo consiglio, che tiene insieme le stanze e le persone. A Napoli i diminutivi non sono vezzi: sono il modo di dire che una persona ti appartiene. Nei racconti il ventisei arriva quando c'è di mezzo la cura. Qualcuno che si è preso il peso di qualcun altro, una casa tenuta a posto mentre fuori era tutto storto, un gesto pratico che valeva più di cento parole. È il numero della saggezza domestica, quella che non si studia e che si vede solo quando manca. Le immagini che portano qui sono piccole e concrete. Anna. La messa, che è l'appuntamento fisso della domenica e il momento in cui la preghiera si fa insieme. La sorella, che è l'aiuto che arriva senza bisogno di chiederlo. E i canestri pieni, che in una casa contadina significavano che l'inverno era risolto. Se il ventisei è comparso nel tuo racconto, dentro c'era qualcuno che tiene le cose insieme — forse tu. Non promette niente e non chiede niente: fa notare che nella storia che hai raccontato la parte importante non era quella rumorosa.
Smorfia
anna
Nanninella: Sant'Anna, la nonna di tutti. Casa, memoria, e la mano che rimette in ordine.
messa
Il rito che si ripete uguale: appuntamento, comunita', consolazione.
soldi
'E denare: il denaro. Mezzo e non fine, e la prova più rapida di chi si è.
Concetti Astratti
denaro
Ciò che misura e non basta mai: strumento, tentazione, e prova di chi si è.
Figure Familiari
sorella
La confidenza che nasce prima delle parole: complicità, e uno specchio che non mente.
1 persona
per un totale di 9 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Casa e radici
I muri, i confini e i posti da cui si viene.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.