'A casa vecchia. Il sessantasette è la casa dove non si abita più: quella dei nonni, quella del paese, quella in cui sei cresciuto e davanti a cui passi ancora quando capiti in zona. Nella Smorfia non è un edificio — è il tempo che si è depositato dentro un posto, con i mobili rimasti dove stavano e l'odore che riconosci prima ancora di entrare. Nei racconti il sessantasette arriva quando torna qualcosa di antico. Una stanza che rivedi in sogno con precisione impossibile, un oggetto ritrovato in un cassetto, una persona che non c'è più e che nel sogno sta seduta al suo posto di sempre. Sono sogni che lasciano un sapore netto, fra il tenero e il malinconico, e quasi sempre parlano di chi eri più che di dove abitavi. C'è anche la faccia ruvida del numero, e la tradizione non la nasconde: una casa vecchia è anche una casa che si consuma. L'intonaco che si stacca, le persiane che non chiudono, le cose che vanno tenute su. Nei racconti diventa la sensazione che qualcosa di tuo abbia bisogno di manutenzione — un rapporto, una casa vera, un'abitudine che reggeva e adesso scricchiola. L'immagine che porta qui è la casa vecchia: il luogo che resta anche quando non lo abiti più. E dentro quella casa c'è anche la polvere del tempo, quella che si posa sui davanzali quando si torna dopo mesi. Se il sessantasette è uscito dal tuo racconto, dentro c'erano le tue radici. Non ti diciamo di tornarci e nemmeno di lasciarle andare: facciamo notare che nella tua storia c'era un posto da cui vieni, e che continua a mandarti messaggi.
Smorfia
casa vecchia
'A casa vecchia: la casa di sempre. Le abitudini che reggono, e ciò che andrebbe rinnovato.
1 persona
per un totale di 3 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Casa e radici
I muri, i confini e i posti da cui si viene.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.