'O vaso. In napoletano la parola gioca su due significati — il vaso che sta sul davanzale e il bacio — e la Smorfia ci ha costruito sopra un numero che parla di due cose insieme: qualcosa che contiene, e qualcosa che si dà. Il sette è l'oggetto di casa per eccellenza, quello che si tiene per generazioni e che basta un gomito distratto per rompere. Nei racconti il sette arriva quando si parla di ciò che tiene insieme la famiglia. Un posto dove si torna, un equilibrio che regge da anni, un affetto che nessuno nomina perché si dà per scontato. E porta con sé la sua fragilità: le cose che contengono sono anche quelle che si spezzano, e un vaso rotto nei sogni è una delle immagini che restano più impresse. Le immagini che portano qui hanno un'aria domestica. Il vaso. La maniglia, che è la prima cosa che si tocca quando si rientra. E l'uccello, che è il timore con le ali, quello che scappa al primo rumore — perché chi ha qualcosa di fragile da custodire, quel timore lì lo conosce bene. Se il sette è comparso nel tuo racconto, non ti sta annunciando né una rottura né una riparazione. Ti fa notare che c'era di mezzo qualcosa di tuo e di delicato. A Napoli si direbbe che certe cose vanno maneggiate con le due mani, e il resto — come sempre qui — lo decidi tu.
Animali
uccello
Ciò che va dove vuole: la libertà, e i pensieri che non si lasciano tenere.
Smorfia
vaso
'O vaso: il bacio. Il gesto breve che sigilla un patto, d'amore o di pace.
1 persona
per un totale di 18 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Casa e radici
I muri, i confini e i posti da cui si viene.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.