18 gennaio

Santa Margherita d'Ungheria

vergine

La sua storia

Margherita era figlia di un re. Il padre, Béla IV d'Ungheria, e la madre, Maria Lascaris di Nicea, la portarono in monastero che aveva quattro anni: era il 1246, e il monastero domenicano era quello di Vesprimia. Sei anni dopo la spostarono in un altro, fondato dai suoi stessi genitori su un'isola del Danubio presso Buda — l'Isola delle Lepri, che oggi si chiama Isola Margherita proprio per lei, e dove le rovine si vedono ancora. Non è una storia di vocazione scelta, all'inizio: è una bambina messa dove i genitori avevano deciso. Quello che conta è cosa ne fece. A diciotto anni, nel 1260, prese i voti solenni, e da quel momento la principessa sparisce. Passò il resto della vita dentro quelle mura facendo i lavori più umili della cucina e assistendo i malati contagiosi — cioè proprio quelli da cui tutti scappavano. Digiuni duri, notti passate a pregare. Morì a ventotto anni. Era nipote di santa Elisabetta d'Ungheria, un'altra che aveva lasciato una corte per stare dai poveri: in quella famiglia, a quanto pare, era una tradizione. Il culto cominciò subito dopo la morte, ma la Chiesa ci mise secoli a metterci il timbro: approvato da Pio VI nel 1789, canonizzata da Pio XII solo nel 1943. Oggi festeggiano tutte le Margherite, e non sono poche: è un nome che non invecchia, e che ha il pregio di essere anche un fiore. Una figlia di re che ha chiesto di lavare i piatti. Il gesto è vecchio di ottocento anni, ma non ha perso niente.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Santa Margherita d'Ungheria — 18 gennaio — Rimmofatt!