12 novembre

San Giosafat Kuncewycz

vescovo di Polack e martire

La sua storia

Giovanni Kuncewycz nacque nel 1580 in Volinia, da genitori della nobiltà ucraina e ortodossi convinti. Fu mandato giovanissimo a Vilnius per imparare il commercio, e vi arrivò nel pieno di uno scontro durissimo. L'Unione di Brest del 1596 aveva portato una parte dei cristiani ruteni a riconoscere il papa come capo della Chiesa pur conservando il rito greco: sono i greco-cattolici, o uniati. L'altra parte rimase ortodossa. Fra le due, in quelle terre, si arrivò all'odio. Giovanni scelse gli uniati, e nel 1604 si fece monaco con il nome di Giosafat. Divenne arcivescovo di Polack, e passò la vita a cercare di ricomporre quella frattura — con un metodo che a tratti fu di persuasione e a tratti no: riprese chiese, allontanò preti, e si fece odiare da una parte della popolazione. Il 12 novembre 1623, a Vicebsk, una folla assalì la sua residenza. Fu colpito con un'accetta, ucciso e gettato nel fiume Dvina. Fu il primo santo orientale canonizzato secondo la procedura della Chiesa latina, nel 1867. La sua è una storia che va raccontata per intero, perché è la storia di un uomo ucciso in una divisione fra cristiani — e nel 1963, durante il Concilio, sopra la sua tomba in San Pietro si fermarono a pregare insieme osservatori cattolici e ortodossi. Chi si chiama Giosafat oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

San Giosafat Kuncewycz — 12 novembre — Rimmofatt!