San Goffredo di Amiens
vescovo di Amiens
La sua storia
Goffredo nacque nel 1066 a Moulincourt, nella diocesi di Soissons, terzo figlio di una famiglia nobile. Il nome viene dal germanico e significa pace di Dio. A cinque anni lo zio vescovo lo affidò all'abate di Mont Saint-Quentin, un monastero vicino a Péronne, dove crebbe e si fece monaco. Fu ordinato sacerdote nel 1091 e mandato a risollevare l'abbazia di Nogent, che era in rovina: ci riuscì, e così bene che l'arcivescovo di Reims gli offrì la grande abbazia di Saint-Rémi. Rifiutò con una frase che lo racconta: «Dio mi proibisce di abbandonare una povera sposa per una ricca». Nel 1104 fu fatto vescovo di Amiens, e lì cominciarono i guai. Si mise contro tutti: contro i preti che vivevano con le concubine, contro chi comprava le cariche ecclesiastiche, contro i signori che tassavano i poveri. Appoggiò il Comune di Amiens contro il conte, il che per un vescovo di quel secolo era una posizione quasi eversiva. A un certo punto, esasperato, se ne andò dalla diocesi e si rifugiò alla Grande Chartreuse per farsi certosino. Lo andarono a riprendere e lo obbligarono a tornare. Morì a Soissons l'8 novembre 1115, mentre era in viaggio per un concilio. Chi si chiama Goffredo oggi festeggia.
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