16 maggio

Sant'Ubaldo di Gubbio

vescovo di Gubbio

La sua storia

Ubaldo Baldassini nacque a Gubbio intorno al 1084 — la data si ricava dal suo biografo Teobaldo, che nel 1105 lo dice adolescens. Perso il padre Rovaldo, fu affidato allo zio, che si chiamava Ubaldo anche lui e lo avviò alla vita religiosa. Studiò dai canonici di San Secondo, poi a San Mariano, dove non si trovò bene: il clero di quella casa viveva con le donne, e lui tornò da dove era venuto. Fu ordinato sacerdote nel 1114 e nominato canonico della cattedrale, dove rimise ordine nella disciplina. Dopo l'incendio del 1125 si occupò della ricostruzione. Divenne vescovo della sua città, e i biografi lo descrivono con due espressioni che dicono tutto: piacevole nella compagnia, paziente con tutti. Non gli attribuiscono miracoli da ragazzo; gli attribuiscono un carattere. Quel carattere servì quando serviva. Nel 1155 Federico Barbarossa arrivò con l'esercito davanti a Gubbio, decisa a raderla al suolo come aveva fatto altrove. Ubaldo gli andò incontro da solo, fuori dalle mura, e la città fu risparmiata. Gli eugubini non l'hanno più dimenticato. Morì il 16 maggio 1160. La sera del 15 maggio, ogni anno, Gubbio corre la Festa dei Ceri: tre macchine di legno altissime portate a spalla di corsa su per il monte fino alla basilica dove sta il suo corpo. È una delle feste popolari più antiche d'Italia e non si è mai interrotta. Chi si chiama Ubaldo oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Sant'Ubaldo di Gubbio — 16 maggio — Rimmofatt!