27 maggio

Sant'Agostino di Canterbury

vescovo di Canterbury

La sua storia

Nel 596 papa Gregorio Magno mandò in Britannia un gruppo di monaci del suo monastero romano, guidati da un certo Agostino. Era una spedizione verso l'ignoto: dopo l'arrivo dei Sassoni, l'isola era tornata in gran parte pagana. A metà strada, in Gallia, i monaci si spaventarono per quello che si raccontava dei popoli di là dal mare e mandarono Agostino a Roma a chiedere di tornare indietro. Gregorio disse di no e li rimandò avanti. C'era però una porta aperta, e Gregorio lo sapeva: Etelberto, re del Kent, era pagano ma aveva sposato Berta, figlia cristiana del re di Parigi, e le aveva permesso di tenere il suo cappellano e una chiesa a Canterbury, dedicata a san Martino di Tours. Il re ricevette i monaci all'aperto — per prudenza, dice Beda, temeva le magie — e li lasciò predicare. Si convertì, e con lui molti. Agostino divenne il primo arcivescovo di Canterbury. Le istruzioni che gli mandò Gregorio sono un piccolo capolavoro di buon senso: non distruggere i templi, ma riadattarli; non cancellare le feste, ma cambiarne il senso; andare piano, perché chi sale una montagna non ci arriva con un salto. Morì a Canterbury il 26 maggio del 604. La sua sede è ancora oggi la prima d'Inghilterra, per gli anglicani come per i cattolici. Chi si chiama Agostino oggi festeggia — anche se molti aspettano il ventotto agosto.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Sant'Agostino di Canterbury — 27 maggio — Rimmofatt!