10 giugno

Beata Diana degli Andalò

vergine, fondatrice del monastero domenicano di Sant'Agnese

La sua storia

Diana degli Andalò nacque a Bologna nel 1201, in una famiglia nobile e molto potente: suo fratello Brancaleone sarebbe diventato senatore di Roma. Di lei si dice solo che era bella, allegra e intelligente. Nel marzo del 1219 aiutò il beato Reginaldo d'Orléans a comprare il terreno delle Vigne, dove sorgeva il convento di San Nicolò e dove oggi sta la basilica di San Domenico. In agosto si unì ai domenicani, accolta da Domenico di Guzmán in persona. La famiglia si oppose e la costrinse a restare in casa. Nel luglio del 1221 provò di nuovo, entrando fra le agostiniane dell'eremo di Ronzano: i parenti andarono a prenderla di forza, e nel rapimento le ruppero una costola. Domenico le scrisse delle lettere per confortarla, che sono andate perdute. Alla fine i familiari cedettero, e nel 1223 nacque il monastero domenicano di Sant'Agnese, a Bologna, con Diana e quattro compagne. Chiara d'Assisi non c'entra, ma la vicenda le somiglia molto. Di lei restano cinquanta lettere che le scrisse il beato Giordano di Sassonia, successore di Domenico alla guida dell'ordine. Sono una corrispondenza spirituale di rara delicatezza, e per gli storici sono un documento prezioso: fanno vedere come si scrivevano due persone che si volevano bene in quel secolo. Morì a Bologna il 10 giugno 1236. Chi si chiama Diana oggi festeggia.

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Beata Diana degli Andalò — 10 giugno — Rimmofatt!