28 giugno

Sant'Ireneo di Lione

vescovo di Lione e martire

La sua storia

Ireneo nacque a Smirne, in Asia Minore, intorno al 122, in una famiglia già cristiana. Ebbe una fortuna che pochi ebbero: da ragazzo ascoltò Policarpo, vescovo di Smirne, che secondo la tradizione era stato discepolo dell'apostolo Giovanni. Lo racconta lui in una lettera, ricordando di sapere ancora dove Policarpo si sedeva e come parlava. Sono due passaggi soltanto fra Ireneo e il Vangelo. Divenne vescovo di Lione nel 177, dopo che il predecessore Potino era stato ucciso insieme a quarantasette martiri sotto Marco Aurelio. Fu mandato a Roma da papa Eleuterio per questioni di dottrina, e quando papa Vittore minacciò di scomunicare le Chiese d'Asia perché celebravano la Pasqua in un altro giorno, Ireneo gli scrisse per dirgli di lasciar perdere: la diversità di calendario, argomentò, non aveva mai rotto la comunione prima. Il suo nome significa «pacifico», e se lo meritò. La sua opera principale è l'Adversus haereses, contro le dottrine gnostiche. Per confutarle le descrisse per esteso, e così facendo ci ha conservato quasi tutto quello che sappiamo di quei movimenti. La frase per cui lo si cita di più è una sola: la gloria di Dio è l'uomo vivente. Morì a Lione nel 202. Francesco lo ha proclamato dottore della Chiesa nel 2022, con il titolo di dottore dell'unità. Chi si chiama Ireneo oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Sant'Ireneo di Lione — 28 giugno — Rimmofatt!