Santi Pietro e Paolo
apostoli
La sua storia
Oggi si festeggiano insieme i due che il cristianesimo ha sempre tenuto appaiati, pur essendo diversissimi e avendo litigato pure fra loro. Pietro si chiamava Simone ed era un pescatore di Cafarnao. Fu il primo chiamato, e nei Vangeli è quello che sbaglia di più: cammina sull'acqua e affonda, promette di non abbandonarlo e lo rinnega tre volte nella stessa notte. Nell'orto tira fuori la spada e taglia un orecchio a uno — e dal fatto che sia l'orecchio destro molti studiosi deducono che fosse mancino. È anche quello a cui, dopo tutto questo, viene chiesto per tre volte «mi vuoi bene?». Paolo non aveva conosciuto Gesù e aveva perseguitato i cristiani. Fu folgorato sulla strada di Damasco, e da lì portò l'annuncio fuori dal mondo ebraico, in tutto il Mediterraneo. Le sue lettere sono i testi cristiani più antichi che possediamo, più vecchi dei Vangeli. Si scontrarono ad Antiochia, e Paolo lo scrive senza addolcire: gli si oppose a viso aperto. La questione era se i cristiani venuti dal paganesimo dovessero osservare la legge ebraica, e la risposta che ne uscì cambiò la storia. La tradizione li vuole morti a Roma sotto Nerone: Pietro crocifisso, Paolo decapitato — perché era cittadino romano, e a un cittadino la croce non si dava. Chi si chiama Pietro o Paolo oggi festeggia.
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