Santa Marta di Betania
discepola del Signore
La sua storia
Marta abitava a Betania, vicino a Gerusalemme, con la sorella Maria e il fratello Lazzaro, ed era una delle poche case dove Gesù andava come si va dagli amici. Compare tre volte nei Vangeli, e ogni volta dice qualcosa. La prima è la scena che tutti conoscono: lei sbriga le faccende, Maria sta seduta ad ascoltare, e Marta se ne lamenta. La risposta — «Marta, Marta, tu ti affanni per molte cose, ma una sola è necessaria» — è stata usata per secoli per contrapporre la vita attiva a quella contemplativa, e per metterla, di fatto, dalla parte sbagliata. La seconda scena ribalta tutto, e la cita molto meno gente. Lazzaro è morto da quattro giorni. È Marta a uscire incontro a Gesù mentre Maria resta in casa, ed è a lei che viene detta la frase più grande del Vangelo di Giovanni: «Io sono la risurrezione e la vita». E la risposta che lei dà — «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio» — è, parola per parola, la stessa professione di fede che altrove fa Pietro. La terza volta è di nuovo a tavola, sei giorni prima della Pasqua, e di nuovo è lei che serve. È patrona di cuochi, albergatori e casalinghe. Dal 2021 la sua memoria si celebra insieme a quella di Maria e Lazzaro. Chi si chiama Marta oggi festeggia.
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