4 settembre

Santa Rosalia

vergine

La sua storia

Rosalia Sinibaldi nacque nel 1130, probabilmente a Palermo, dal conte Sinibaldo, signore di Monte delle Rose e della Quisquina, e da Maria Guiscardi, nipote del re Ruggero II. Cioè: veniva dal vertice della Sicilia normanna. Lasciò la corte da ragazza e andò a vivere da eremita, prima in una grotta sul monte Quisquina, nell'agrigentino — dove si è conservata un'iscrizione che dice «io, Rosalia, figlia di Sinibaldo, signore della Quisquina e delle Rose, ho deciso di abitare in questo antro per amore del mio Signore» — e poi sul monte Pellegrino, sopra Palermo. Lì morì il 4 settembre 1170, sola, e per quasi cinquecento anni non se ne seppe più niente. Il resto è la storia per cui Palermo la chiama la Santuzza. Nel 1624 la peste stava uccidendo la città. Una donna e poi un cacciatore dissero di aver avuto una visione che indicava dove stessero le sue ossa, sul monte Pellegrino. Le trovarono, le portarono in processione per Palermo il 9 giugno 1625, e la peste — così racconta la città — finì. Da allora il Festino di Santa Rosalia, a luglio, riempie Palermo di centinaia di migliaia di persone; il 4 settembre si sale a piedi al santuario sul monte, di notte, e si chiama l'acchianata. Le sue reliquie sono nella cattedrale. Chi si chiama Rosalia oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Santa Rosalia — 4 settembre — Rimmofatt!