È il numero che fa abbassare la voce, e invece a Napoli è uno dei più raccontati. 'O muorto non è il numero della disgrazia: è il numero di ciò che finisce. Il napoletano con la morte ha un rapporto pratico, quasi domestico — le parla, la nomina, la tiene nel discorso di tutti i giorni — e questo ha tolto al quarantasette il tono funebre che uno si aspetterebbe. Qui dentro c'è la fine di qualcosa, e nella fine di qualcosa c'è sempre anche il dopo. Quando compare in un racconto, quasi mai sta parlando di una morte vera. Parla di una cosa che si è chiusa: un lavoro che non c'è più, un amore finito mesi fa e capito solo adesso, un'amicizia che si è spenta senza una lite. Chi sogna di morire, e si sveglia turbato, di solito ha appena messo un punto a qualcosa che non voleva chiudere. È per questo che la Smorfia lo chiama trapasso e non fine: un passaggio, con qualcosa che resta di là e qualcosa che continua di qua. Le immagini che portano al quarantasette raccontano proprio questo. La camera, che è la memoria di chi l'ha abitata e spesso, nei sogni, è rimasta com'era. Il volgere del tempo, che toglie e restituisce. Il rame, che a lungo andare si scurisce: è quello che resta quando i colori si calmano. Sono tutte immagini di cose che hanno già avuto la loro stagione, e che tornano per dire qualcosa, non per spaventare. Se il quarantasette è uscito dal tuo racconto, la domanda utile non è «che disgrazia sarà». È: cosa si è chiuso, di recente, che ancora non hai salutato. La Smorfia in questo è antica e onesta: non promette che non finisca niente, dice che le cose finiscono e che vale la pena guardarle mentre lo fanno. È un numero che chiede attenzione, non paura — e a Napoli, dove i morti si nominano per tenerli vicini, questa non è una consolazione: è il modo normale di stare al mondo.
Azioni Simboliche
morire
Il finire di qualcosa: raramente una persona, quasi sempre una stagione che si chiude.
Animali
toro
Potenza che non si discute: fecondità, collera, e l'istinto che arriva prima del pensiero.
1 persona
per un totale di 121 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
La morte e ciò che finisce
Non solo la morte: tutto quello che si chiude, e il dopo che resta.
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