30 ottobre

San Germano di Capua

vescovo di Capua

La sua storia

Germano nacque a Capua nel quinto secolo, da famiglia agiata. Alla morte del padre distribuì i suoi beni ai poveri, e nel 516 fu fatto vescovo della sua città. Il Liber pontificalis lo ricorda per una missione diplomatica delicatissima. Nel 519 papa Ormisda lo mandò a Costantinopoli, con altri legati, per chiudere lo scisma di Acacio. La questione era vecchia di trentacinque anni. Il patriarca Acacio aveva diffuso nel 482 un documento, l'*Henotikon*, che pretendeva di mettere d'accordo i monofisiti — che in Cristo riconoscevano solo la natura divina — con la dottrina definita dal concilio di Calcedonia, che ne riconosce due, umana e divina. Roma lo aveva rifiutato e aveva scomunicato Acacio; da allora Oriente e Occidente non erano più in comunione. La delegazione riuscì: i vescovi orientali firmarono, e lo scisma si chiuse. Era la prima grande rottura fra Roma e Costantinopoli, e fu anche l'ultima ricucita davvero. Germano fu amico di Benedetto da Norcia. Gregorio Magno, nei Dialoghi, racconta che Benedetto, la notte in cui Germano morì, ebbe una visione della sua anima portata in cielo dagli angeli dentro una sfera di fuoco, e mandò subito qualcuno a Capua a controllare. Morì il 30 ottobre del 540. Chi si chiama Germano oggi festeggia.

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San Germano di Capua — 30 ottobre — Rimmofatt!