26 febbraio

Sant'Alessandro di Alessandria

vescovo di Alessandria

La sua storia

Alessandro fu patriarca di Alessandria d'Egitto dal 313 al 328, e si trovò fra le mani la controversia più esplosiva della storia cristiana antica. Nella sua città predicava un prete di nome Ario, che sosteneva una tesi precisa: che il Figlio fosse di sostanza simile a Dio, ma che avesse cominciato a esistere nel momento in cui era stato creato. Ario, fra l'altro, aspirava a diventare vescovo: quando alla morte del predecessore fu eletto Alessandro, capì che quella strada era chiusa e si ribellò apertamente. Qui c'è la cosa che rende Alessandro interessante. All'inizio **fu molto tollerante** verso gli errori di Ario — così tollerante che il suo stesso clero quasi si ribellò contro di lui. Non voleva spaccare la Chiesa, e provò a tenere insieme. Solo quando fu chiaro che non c'era altro modo convocò un concilio ad Alessandria, nel 318, che condannò l'eresia. La questione arrivò poi al primo concilio di Nicea, nel 325, dove fu stabilito che il Figlio è consustanziale al Padre e non creato. Gli atti di quel concilio li redasse lui. A Nicea successe anche un'altra cosa che cambiò la forma della Chiesa: si adottò la divisione amministrativa dell'Impero come modello di giurisdizione, e Alessandria fu riconosciuta per la prima volta come sede patriarcale insieme a Roma e Antiochia. Chi si chiama Alessandro o Alessandra festeggia oggi: due dei nomi più diffusi d'Italia, che non passano mai di moda. Uno che ha aspettato più del dovuto prima di rompere. Chi ha provato a tenere insieme qualcosa che si stava spaccando sa che non è debolezza.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Sant'Alessandro di Alessandria — 26 febbraio — Rimmofatt!