30 aprile

San Pio V

papa

La sua storia

Antonio Ghislieri nacque a Bosco Marengo il 17 gennaio 1504, da famiglia poverissima: a quattordici anni faceva il pastore. Entrò fra i domenicani con il nome di Michele, studiò, insegnò, e fece carriera nel Sant'Uffizio fino a diventare inquisitore generale. Nel 1566 fu eletto papa. Fu il papa che applicò il Concilio di Trento, e lo applicò alla lettera. Sotto di lui uscirono il nuovo Messale romano — quello che sarebbe rimasto in uso per quattro secoli — il Breviario, che per la prima volta conteneva l'Ave Maria per intero, e il Catechismo; furono avviate le revisioni della Vulgata e del diritto canonico. Fu durissimo, con sé e con tutti. A Roma continuò a dormire su un pagliericcio e a portare l'abito domenicano sotto quello bianco — l'uso del bianco per i papi comincia da lui e da quell'abitudine. Ridusse le spese di corte, colpì il nepotismo, e fece rispettare l'obbligo per i vescovi di risiedere nella propria diocesi, che era la riforma più necessaria e la più disattesa. Nella politica estera fu altrettanto rigido: scomunicò Elisabetta I d'Inghilterra, e la mossa si rivelò un disastro per i cattolici inglesi. Ma è legato soprattutto alla Lega Santa e alla vittoria di Lepanto del 1571 contro la flotta ottomana, che attribuì alla preghiera del Rosario — e da lì viene la festa della Madonna del Rosario. Morì a Roma il 1º maggio 1572. Clemente XI lo proclamò santo nel 1712. Chi si chiama Pio oggi festeggia.

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San Pio V — 30 aprile — Rimmofatt!