20 luglio

Sant'Elia

profeta

La sua storia

Elia veniva da Tisbe, nel paese di Gàlaad, e fu profeta in Israele sotto il re Acab, nel nono secolo avanti Cristo. È una delle figure più imponenti di tutto l'Antico Testamento. La sua storia è una lunga sfida. La regina Gezabele aveva imposto il culto di Baal e fatto sterminare i profeti del Dio d'Israele; Elia restò da solo. Li sfidò sul monte Carmelo: quattrocentocinquanta profeti di Baal da una parte, lui dall'altra, due altari, e vinca quello su cui scende il fuoco. Loro pregarono tutto il giorno senza risultato, e Elia li prese in giro suggerendo che il loro dio forse dormiva o era in viaggio. Poi fece bagnare la sua legna tre volte, e il fuoco scese. Ma il momento più grande viene dopo, ed è il contrario. In fuga da Gezabele, esausto, chiede di morire. Arriva all'Oreb, e Dio gli dice di uscire dalla grotta. Passa un vento che spacca le rocce, e Dio non è nel vento. Poi un terremoto, e non è nel terremoto. Poi un fuoco, e non è nel fuoco. Dopo il fuoco, «il sussurro di una brezza leggera». È lì che Elia si copre il volto ed esce. Non morì: secondo il racconto fu rapito in cielo su un carro di fuoco, e lasciò il mantello a Eliseo. Per questo ebrei, cristiani e musulmani lo aspettano ancora. Il posto vuoto a tavola nel seder di Pesach è il suo. Chi si chiama Elia oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Sant'Elia — 20 luglio — Rimmofatt!