13 agosto

Santa Filomena di Roma

La sua storia

Di Filomena non si sa niente, e la sua vicenda è una delle più curiose della storia del culto dei santi. Nel 1802, nelle catacombe di Priscilla a Roma, furono trovati i resti di una ragazzina di circa quattordici anni, chiusi da tre tegole di terracotta con sopra la scritta *Pax tecum Filumena*, accompagnati da un'ampolla che si ritenne contenesse il suo sangue — secondo altri un profumo o un unguento. Non c'era altro: nessun racconto, nessuna data, nessuna notizia. Il corpo fu portato a Mugnano del Cardinale, in provincia di Avellino, nella chiesa della Madonna delle Grazie, e da quel momento successe una cosa che nessuno si aspettava. Il culto esplose, non solo in Campania ma in tutta Europa. Le fu devotissimo il curato d'Ars, che le attribuiva tutte le grazie che gli venivano riconosciute; le furono devoti Pio IX, che venne a Mugnano a piedi, e Gregorio XVI. Negli anni Sessanta la Sacra Congregazione dei Riti la tolse dal calendario, proprio perché non c'è alcun riferimento storico accertabile: la scritta sulle tegole, per di più, è risultata composta con lastre di riuso, il che rende incerta persino l'attribuzione del nome a quella sepoltura. Il culto a Mugnano non si è fermato: ad agosto il paese si riempie ancora di pellegrini. Chi si chiama Filomena oggi festeggia — ed è un nome che nel Sud si porta ancora molto.

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Santa Filomena di Roma — 13 agosto — Rimmofatt!