14 agosto

San Massimiliano Maria Kolbe

sacerdote francescano conventuale e martire

La sua storia

Rajmund Kolbe nacque a Zduńska Wola, in Polonia, l'8 gennaio 1894. Il padre era tessitore, la madre levatrice. A tredici anni entrò nella scuola dei francescani a Leopoli, e nel 1910 prese l'abito con il nome di Massimiliano. Studiò a Roma, si laureò in filosofia e teologia, e tornò in Polonia a fare una cosa che nessun frate faceva: l'editore. Fondò Niepokalanów, una città-convento vicino a Varsavia, dove arrivarono a vivere quasi ottocento frati, con tipografie proprie. Il suo mensile tirava quasi un milione di copie. Aveva anche una stazione radio e progettava un aeroporto. Fu missionario in Giappone e fondò a Nagasaki un convento sul fianco di una collina, in un punto che alla gente sembrò sbagliato: nel 1945 fu l'unico edificio della zona a restare in piedi dopo la bomba. Nel 1941 i tedeschi chiusero Niepokalanów, dove nel frattempo erano stati nascosti migliaia di profughi, molti dei quali ebrei. Kolbe fu arrestato e deportato ad Auschwitz. A luglio, dopo la fuga di un prigioniero, il comandante scelse dieci uomini da far morire di fame. Uno di loro, Franciszek Gajowniczek, gridò che aveva moglie e figli. Kolbe uscì dalla fila e chiese di prendere il suo posto. Glielo concessero. Morì nel bunker della fame il 14 agosto 1941. Gajowniczek sopravvisse alla guerra e visse fino al 1995. Chi si chiama Massimiliano oggi festeggia.

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San Massimiliano Maria Kolbe — 14 agosto — Rimmofatt!