28 agosto

Sant'Agostino

vescovo di Ippona e dottore della Chiesa

La sua storia

Agostino nacque a Tagaste il 13 novembre 354, padre romano e madre berbera, in una colonia dell'Africa del Nord che oggi si chiama Souk Ahras, in Algeria. La sua vita la conosciamo meglio di quella di chiunque altro nell'antichità, perché l'ha scritta lui: le Confessioni sono il primo libro della storia in cui un uomo racconta la propria vita interiore, e dopo milleseicento anni si leggono ancora come se fossero di adesso. Fu maestro di retorica a Cartagine, a Roma, a Milano. Passò per il manicheismo, poi per lo scetticismo, poi per il neoplatonismo. Ebbe una compagna per quindici anni, da cui nacque un figlio, Adeodato, e la lasciò per un matrimonio conveniente che poi non fece — ed è una delle cose per cui si rimprovera più duramente. La conversione arrivò a Milano nel 386, in un giardino, sentendo una voce di bambino che diceva «prendi e leggi». Fu battezzato da Ambrogio la notte di Pasqua del 387. Tornato in Africa, divenne vescovo di Ippona e lo fu per trentaquattro anni. Scrisse più di cento opere: la Città di Dio, il De Trinitate, e migliaia di sermoni tenuti a gente comune, in un latino che si abbassava fino a farsi capire. Morì a Ippona il 28 agosto del 430, mentre i Vandali assediavano la città. La frase che lo riassume sta all'inizio delle Confessioni: il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te. Chi si chiama Agostino oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Sant'Agostino — 28 agosto — Rimmofatt!