Santa Rosa da Lima
vergine del terz'ordine domenicano
La sua storia
Isabel Flores de Oliva nacque a Lima il 20 aprile 1586, decima di tredici figli di una famiglia di origine spagnola. Il nome con cui la conosciamo glielo diede la balia indigena che la accudiva: colpita dalla bellezza della bambina, secondo l'uso indio la chiamò con il nome di un fiore, rosa. Quel nome rimase e l'altro si dimenticò. La famiglia si impoverì, e lei mantenne tutti: coltivava fiori e ricamava, e vendeva al mercato di Lima. Non entrò mai in convento: fu terziaria domenicana, e visse in una capanna che si era costruita nel giardino di casa. Lì assisteva i malati che nessuno voleva — indios, schiavi africani, poveri della città — portandoli dentro casa. Quella stanza è considerata dagli storici del Perù il primo servizio sociale delle Americhe. Le sue penitenze furono estreme, e va detto che già i suoi contemporanei le trovarono eccessive: portava una corona di metallo sotto il velo, dormiva su cocci. Fu interrogata dall'Inquisizione, che la giudicò sana. Morì a Lima il 24 agosto 1617, a trentun anni. I suoi funerali bloccarono la città. Clemente X la proclamò santa nel 1671: è la prima santa delle Americhe. È patrona del Perù, delle Filippine e di tutta l'America Latina. Chi si chiama Rosa oggi festeggia.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.