'O chianto. Il sessantacinque è il pianto, e nella Smorfia non è mai considerato una debolezza: è uno scarico, una cosa che il corpo fa per rimettersi in equilibrio. A Napoli si piange ai funerali, ai matrimoni, alle partite — e nessuno si vergogna. Il pianto qui è liberazione prima che dolore. Nei racconti il sessantacinque arriva quando qualcosa si scioglie. Una tensione tenuta per settimane che finalmente cede, una notizia che ti ha commosso, un ricordo che è tornato con tutta la sua forza. E naturalmente il dolore: quello vero, che nel sogno si presenta senza le difese che di giorno riusciamo a tenere. L'immagine che porta qui è il pianto, e la Smorfia lo lascia parlare da solo. Certe cose non hanno bisogno di essere spiegate con altre immagini. Se il sessantacinque è comparso nel tuo racconto, qualcosa stava uscendo. Non è un brutto segno — nella tradizione popolare piangere è un numero buono, perché quello che esce non resta dentro. È l'unica cosa che questa pagina si sente di dire.
Azioni Simboliche
piangere
Lasciare uscire quello che non entra nelle parole: il dolore che si scioglie.
Smorfia
pianto
'O chianto: il pianto. La liberazione che passa dagli occhi, e il lutto che si divide.
1 persona
per un totale di 3 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Fatica e dolore
La sopportazione quotidiana, quella che non fa notizia e pesa tutti i giorni.
Cura e sollievo
Rimettersi in sesto: la fontana, la tazzina, l'ospedale, il pianto.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.