Santa Vissia di Fermo
vergine e martire
La sua storia
Di Vissia si sa poco, e quel poco appartiene a Fermo più che alla storia generale. I racconti locali dicono che fu decapitata intorno al 250, sotto l'imperatore Decio, su un colle vicino al centro della città. Quel colle da allora si chiama Colle Vissiano, e i fermani lo chiamano semplicemente la Montagnola: è uno di quei casi in cui il nome di una persona è rimasto attaccato a un pezzo di terra e non se n'è più andato. Nel Duomo di Fermo si vede ancora una lapide che ricorda santa Vissia che nobilita la città natale con il suo martirio. Fu Cesare Baronio, curando il Martirologio Romano, a metterla al 12 aprile insieme a santa Sofia di Fermo; nell'edizione del 2004 la memoria di Sofia è stata spostata al 30 aprile, e Vissia è rimasta sola in questo giorno. I testi locali collegano il suo nome a quello di sant'Emidio, protettore di Ascoli. Le sue reliquie si conservano in quattro chiese della città e del territorio. È compatrona di Fermo insieme a santa Sofia e a san Savino. Chi si chiama Vissia oggi festeggia.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.