'A vocca. L'ottanta è la bocca, e in una cultura che vive di parola parlata non poteva essere un numero qualsiasi. La bocca fa due cose e la Smorfia le tiene insieme senza distinguerle: mangia e parla. Nutrirsi e dire, prendere dentro e mandare fuori — la stessa apertura per due movimenti opposti, e a Napoli tutti e due si fanno in compagnia e ad alta voce. Nei racconti l'ottanta arriva quando qualcosa va detto, o è stato detto. Una frase che ti è uscita e che non puoi ritirare, una cosa taciuta che ti pesa sullo stomaco — e l'espressione non è casuale, perché il corpo mette le parole non dette dove mette anche il cibo. Nei sogni diventa la bocca che non si apre, la voce che non esce, il discorso preparato e mai fatto: sono fra le scene più comuni che ci raccontano. E arriva quando c'è appetito, nel senso largo del termine: desiderio di qualcosa, fame di vita, voglia di prendersi una cosa che ti spetta. La Smorfia non separa la fame dalla parola perché nell'esperienza popolare vengono dallo stesso posto — il bisogno. L'immagine che porta qui è la bocca e nient'altro. Quando un simbolo contiene già tutto, la Smorfia non gli mette compagnia. Se l'ottanta è comparso nel tuo racconto, c'era di mezzo il dire o il prendere. Vale la pena chiedersi quale dei due: certe volte quello che sembra fame è soltanto una cosa che non hai ancora detto a nessuno.
Smorfia
bocca
'A vocca: la bocca. Ciò che dice, mangia e bacia: il bene e il male escono dallo stesso posto.
Azioni Simboliche
volare
Alzarsi da terra: libertà, ambizione, e il coraggio di lasciare l'appoggio.
2 persone
per un totale di 9 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Mente, parola e follia
La testa che ragiona, la bocca che dice, e la libertà di chi esce dal seminato.
Corpo e desiderio
La materia di cui siamo fatti, senza pudori e senza malizia.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.