'E zizze, i seni. La Smorfia li nomina senza imbarazzo e senza malizia, perché nella cultura popolare sono prima di tutto nutrimento: il primo cibo di chiunque, la fonte da cui si comincia. Il ventotto è il numero della maternità concreta, quella fatta di corpo e di fatica, non quella dei santini. Nei racconti il ventotto compare quando c'è di mezzo il dare da vivere a qualcuno. Non solo ai figli: chi mantiene una famiglia, chi tiene su un progetto con la propria energia, chi si sente prosciugato perché tutti attingono da lui. È anche il numero della sensualità, e nella tradizione le due cose non sono in contraddizione — il corpo che nutre e il corpo che desidera sono lo stesso corpo. Le immagini che portano qui sono due. I seni, prima di tutto, che danno il primo nutrimento. E il tralcio della vite, che porta il frutto a chi viene dopo: chi provvede, di solito, provvede a più di uno. La Smorfia accosta le figure per funzione, non per bellezza, ed è per questo che regge da due secoli. Se il ventotto è uscito dal tuo racconto, c'era qualcuno che dà e qualcuno che riceve. La domanda che resta — e che non spetta a noi — è da che parte stavi tu, e se in quel momento eri stanco.
Figure Familiari
prete
Chi sta fra noi e ciò che non si vede: consiglio, giudizio, e a volte un peso che non gli spetta.
Smorfia
seni
'E zzizze: il petto materno. Nutrimento e generosità nella loro forma più antica.
2 persone
per un totale di 4 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Origini e nascita
I numeri di ciò che comincia: la terra, la famiglia, chi arriva.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.