San Biagio
vescovo di Sebastea e martire
La sua storia
Biagio era un medico, e questo spiega quasi tutto quello che è venuto dopo. Visse fra il terzo e il quarto secolo a Sebaste, in Armenia Minore, e curava la gente della sua città prima di esserne nominato vescovo. Durante le persecuzioni fu arrestato dai Romani. Rifiutò di abiurare, e lo torturarono con strumenti di ferro simili ai pettini che si usavano per cardare la lana; poi lo decapitarono, intorno al 316. È una data che sorprende: l'editto di Milano, quello che concedeva libertà ai cristiani, era del 313, appena tre anni prima. Secondo alcune letture il suo martirio si colloca nelle nuove tensioni fra Costantino e Licinio, che colpirono soprattutto i vescovi. È uno dei quattordici santi ausiliatori, e nel Medioevo fu fra i più popolari in assoluto. La sua fama si legge in tre cose: la diffusione delle reliquie, una gran quantità di leggende miracolose, e i riti popolari che ancora oggi sono vivi in mezza Europa. Ed è soprattutto **il protettore contro i mali della gola**: è a lui che ci si rivolge quando la gola si chiude, e in questo il medico e il santo continuano a fare lo stesso mestiere. Il sinassario armeno lo descrive fuggito sul monte Ardeni durante la persecuzione di Licinio, dove visse da eremita in mezzo alle bestie selvatiche, che gli si avvicinavano senza fargli nulla. Chi si chiama Biagio festeggia oggi: un nome antico e solido, di quelli che nei paesi non sono mai scomparsi. Un medico che continua a curare da diciassette secoli, almeno nelle intenzioni di chi lo prega.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.