3 maggio

Santi Filippo e Giacomo

apostoli

La sua storia

Oggi si festeggiano due apostoli insieme, e la ragione è pratica prima che spirituale: le loro reliquie furono deposte nello stesso giorno nella basilica romana dei Santi Apostoli, e da allora il calendario li tiene appaiati. Filippo veniva da Betsaida, lo stesso paese di Pietro e Andrea. Nel Vangelo di Giovanni è quello che, appena chiamato, corre a cercare Natanaele per dirglielo — e alla risposta scettica dell'amico replica con tre parole che valgono un trattato: «Vieni e vedi». È anche quello a cui Gesù chiede dove comprare il pane per la folla, e che fa il conto in denari, da persona concreta. E quello che, nell'ultima cena, dice: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Giacomo è detto il Minore per distinguerlo dall'altro Giacomo, fratello di Giovanni. La tradizione lo identifica con Giacomo «fratello del Signore», cioè parente stretto, che guidò la comunità di Gerusalemme e presiedette il concilio raccontato negli Atti. A lui si attribuisce la Lettera di Giacomo, una delle pagine più dure del Nuovo Testamento sui ricchi e sulla fede che non si traduce in opere. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio ne registra l'uccisione a Gerusalemme intorno al 62. Di Filippo si racconta che predicò in Frigia e vi morì; a Hierapolis, in Turchia, è stata scavata quella che gli archeologi ritengono la sua tomba. Chi si chiama Filippo o Giacomo oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Santi Filippo e Giacomo — 3 maggio — Rimmofatt!