9 maggio

Sant'Isaia

profeta

La sua storia

Isaia visse nel regno di Giuda fra il 765 e il 700 avanti Cristo circa, ed è uno dei quattro profeti maggiori della Bibbia. La sua vocazione ha una data e un luogo: il 740, anno della morte del re Ozia, nel Tempio di Gerusalemme. Ebbe una visione — il Signore su un trono altissimo, i serafini, il fumo, la soglia che trema — e la domanda «chi manderò?», a cui rispose «eccomi, manda me». È una delle pagine più citate di tutta la Scrittura. Gli toccò un tempo pessimo. L'Assiria si stava mangiando il Medio Oriente; il regno del Nord cadde sotto i suoi occhi, e Gerusalemme si salvò per un soffio. Isaia passò la vita a dire ai re di Giuda di non fidarsi delle alleanze militari, che era esattamente quello che nessun re voleva sentirsi dire. Del libro che porta il suo nome gli studiosi riconoscono da tempo più mani: i primi capitoli sono suoi, quelli dal quaranta in poi vengono da almeno un altro autore, durante l'esilio a Babilonia. È lì che stanno i canti del Servo sofferente, che i cristiani hanno sempre letto guardando alla Passione. Del suo destino la tradizione ebraica racconta che fu segato in due sotto il re Manasse. Il Nuovo Testamento lo cita più di ogni altro profeta. Chi si chiama Isaia oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Sant'Isaia — 9 maggio — Rimmofatt!