10 maggio

San Cataldo di Rachau

vescovo di Taranto

La sua storia

Cataldo nacque nel Munster, in Irlanda, fra il 610 e il 620. I suoi genitori, Euco e Aclena, erano diventati cristiani grazie a missionari venuti dalla Gallia, e da loro il figlio ricevette l'educazione. Alla loro morte diede via tutta l'eredità. Divenne discepolo di Carthagh, abate del monastero celtico di Lismore, e lì fu ordinato sacerdote. Nel 637, morto il maestro, prese il suo posto alla guida del monastero, che era uno dei grandi centri di studio dell'Irlanda di allora. Nel 670 fu ordinato vescovo, e fra il 679 e il 680 partì pellegrino per la Terra Santa. La leggenda dice che fu lì che la sua vita cambiò strada: prostrato sul Santo Sepolcro, gli sarebbe apparso Gesù dicendogli di andare a Taranto, città tornata in mano al paganesimo, e di ricominciare da capo. Tornando per mare fece naufragio sulle coste ioniche, e a Taranto ci arrivò così. Ne divenne vescovo e vi morì, secondo la tradizione l'8 marzo del 685. Il suo corpo fu ritrovato nel 1071, durante i lavori nella cattedrale, e da quel ritrovamento nacque il culto che a Taranto non si è più fermato: il duomo porta il suo nome, la sua festa a maggio è la festa della città, e quella cappella barocca che gli fu dedicata — il Cappellone — è una delle cose più belle della Puglia. Chi si chiama Cataldo oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

San Cataldo di Rachau — 10 maggio — Rimmofatt!