8 maggio

Madonna del Rosario di Pompei

La sua storia

Oggi è la Supplica. Due volte l'anno — l'8 maggio e la prima domenica di ottobre — a mezzogiorno, in migliaia di chiese e case, si recita insieme la preghiera alla Madonna del Rosario di Pompei. È una delle devozioni più sentite del Sud, e ha una storia che comincia male. Bartolo Longo era un avvocato pugliese che negli anni dell'università a Napoli si era allontanato dalla fede fino a diventare sacerdote di un culto spiritista. Ne uscì a fatica, con l'aiuto di un domenicano, e passò il resto della vita a rimediare. Nel 1872, amministrando dei terreni nella Valle di Pompei, trovò una campagna miserabile: contadini senza chiesa, senza scuola, senza niente. Decise di far arrivare lì un quadro della Madonna. Quello che riuscì a procurarsi a Napoli era in pessimo stato, comprato per pochi soldi da un rigattiere e portato a Pompei sopra un carro di letame — il dettaglio è vero ed è lui stesso a raccontarlo. Intorno a quel quadro nacque tutto: il santuario, e soprattutto le opere per gli orfani e per i figli dei carcerati, che erano l'idea a cui teneva di più. La Supplica la scrisse nel 1883, mentre il colera faceva strage. Da allora non si è più smessa. La Smorfia mette la Madonna al numero otto. Chi si chiama Rosaria o Rosario oggi festeggia — ed è un nome che da queste parti si porta moltissimo.

Nella Smorfia

8

Il numero 8 è quello che la Smorfia mette accanto a questa figura. Non è il numero di oggi.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.

Madonna del Rosario di Pompei — 8 maggio — Rimmofatt!